Vedi e senti il mondo come il tuo lettore: il contesto

28 Ottobre 2020 | 0 commenti

Storia di un abito da cocktail che non comprerò mai

È una bella mattina di marzo, fuori c’è il sole, mia figlia gioca con i Duplo sul tappeto, io sono alla scrivania che spulcio la posta.
Trovo diverse newsletter dei miei brand preferiti: uno di questi mi propone dei bellissimi abiti da cocktail per stupire gli amici.
E voi direte, embè?
Embè, è marzo 2020, siamo nel bel pieno del lockdown. Siamo chiusi in casa da almeno un paio di settimane. Ormai siamo passati da ‘No, mi vesto e mi trucco tutti i giorni’ a ‘Niente videochiamate? Evvai di pigiamone!’
Capisci, caro brand di vestiti, che forse forse non sono proprio dell’umore giusto per comprare un abito da cocktail. Ma soprattutto NON POSSO uscire di casa: come li vedo gli amici? Via WhatsApp? Il vestito non si vede via WhatsApp!

Probabilmente questa newsletter era stata programmata e scritta settimane prima, quando ancora non si immaginava che razza di casino ci aspettava.
Ma arriva nel contesto sbagliato e così fallisce nel suo intento, cioè farmi comprare roba.

Cos’è il contesto?

Quando scriviamo il contesto è tutto ciò che circonda il messaggio, il mittente e il destinatario. Deve essere almeno in parte comune, condivisibile e condiviso. Se non lo è la reazione di chi riceve il messaggio è più o meno questa.

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Da cosa è circondato il vostro lettore?

Prima di pensare di scrivere un testo è importante chiedersi in che contesto siete voi e il vostro lettore.
Cosa dicono i giornali che legge? Cosa si dice nella sua bolla Twitter? Sul calendario che festività, celebrazioni, giornate internazionali sono segnate? Vive in una piccola città? In un paese? Lavora a casa, in ufficio, a contatto con la gente?
Cosa circonderà il vostro lettore quando gli arriverà il vostro messaggio? Se fate delle citazioni siamo sicuri che lui le colga?

Se programmate con largo anticipo è importantissimo tenere in considerazione quali sono gli elementi del contesto che influenzano la vostra comunicazione e che potrebbero cambiare, anche drasticamente.

Come al solito il punto è sempre quello: ascoltare, chiedere, essere curiosi e tenere gli occhi bene aperti ed essere pronti a cambiare.

Insomma vuoi farmi comprare roba? Coinvolgermi? Sedurmi?

Cerca di vedere il mondo con i miei occhi e sentirlo con le mie orecchie.

Lo scrivi sto post o no?

Ti vedo, lì davanti allo schermo a chiederti ‘Ora cosa scrivo? E come lo scrivo?’
Così magari rinunci o ti ritrovi a scriverlo mille volte, il tuo post (o la tua newsletter, o la tua didascalia Instagram).
Però c’è una soluzione: avere metodo e strumenti per scrivere e comunicare meglio.
A novembre c’è qualcosa che fa per te: un corso online di scrittura per il web.

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